IL
MONTE CARMELO
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I primi monaci cristiani, che si
consideravano imitatori e successori di Elia ed Eliseo,popolarono le pendici de
monte.In particolare ci fu un insediamento monastico bizantino nei pressi
dell’attuale convento Stella Maria e il mare presso la Grotta di Elia.

L’origine
dell’Ordine Carmelitano è legato al movimento storico delle
Crociate (sec.XIII).Alle truppe dei Crociati si associarono Numerosi eremiti e
pellegrini europei,desiderosi di visitare i Luoghi Santi e magari di fissarvi
la dimora per la loro vita ascetica.Verso la fine del sec XIII troviamo un
gruppo di questi Eremiti sulle pendici occidentali de Carmelo,presso la Fonte
di Elia. L’idea che spinse quegli uomini a vivere la loro vita ascetica
proprio in quel luogo fu duplice:
A)L’intenzione
di imitare il modello di vita proposto dai Profeti Elia ed Eliseo, ripetendo e
vivificando la tradizione del Monachesimo ’Carmelitano’
dell’epoca bizantina.
B)La volontà di
vivere il loro ideale profetico in
una totale consacrazione alla Madonna.
Quei primi eremiti
costruirono nel mezzo delle loro celle una cappella dedicata alla Vergine Maria
per questo da allora l’Ordine fu chiamato col titolo di’ Fratelli
della Vergine Maria del Monte Carmelo’.
Intorno al 1210
Brocardo,priore della comunità,ottenne dal patriarca di Gerusalemme. S.
Alberto di Vercelli,il testo di una regola e con ciò un riconoscimento ufficiale
da parte della Chiesa.Ben presto però gli eremiti si accorsero della
precarietà della loro situazione:le frequenti incursioni cui erano
sottoposti e il progressivo indebolimento delle forze crociate li convinsero a
dare inizio a un movimento di fondazioni in Europa.
Furono così
fondati i Conventi di Messina e Marsiglia (1238), poi Nella Contea di Kent,in
Scozia(1242),a Pisa(1249),e Parigi(1254).
Quando nel 1291 cadde
S. Giovanni d’Acri,ultima roccaforte dei crociati,pure i Carmelitani
dovettero abbandonare la Terra santa.
Nel 1631 il Ven. P.
Prospero,dei Carmelitani Scalzi,fece ritorno alla
culla
dell’Ordine e dopo eroici sforzi riuscì ad erigere un piccolo
monastero sul promontorio del Carmelo.Qui i Carmelitani vissero fino al
1767,dedicandosi all’assistenza dei pellegrini e al ministero apostolico
tra la comunità cristiana di Acco.
La fallita campagna di
Napoleone contro S. Giovanni d’Acri(1799)
ebbe come conseguenza
la distruzione,per rappresaglia turca,della
Chiesa e del convento.
Sulla estremità
orientale del Carmelo,fin dal tempo dei Giudici,era stato edificato un altare
in onore del Dio d’Israele. Esso fu distrutto in seguito al progressivo
diffondersi dei culti pagani fenici.
Il profeta Elia
convocò sul posto i 450 profeti di Baal e davanti al popolo li sfidò a fare scendere il fuoco
dal cielo.Solo dietro le invocazioni di Elia Javhè fece scendere il
fuoco che consumò le vittime.Tutti i profeti di Baal furono uccisi dal
profeta. Questa Vittoria sul paganesimo fu coronata con la venuta di una pioggia
abbondante che pose fine alla triennale siccità.La venuta della pioggia
fu annunciata dalla nuvoletta che saliva dal mare.
Questa nuvoletta
è insieme un simbolo del Messia,secondo quanto disse il profeta
Isaia:”Le nubi faranno piovere il
Giusto.”
Per questo la tradizione ha visto
nella nuvoletta che sorge sopra il Carmelo la prefigurazione della Vergine
Maria,dal cui grembo è nato il Salvatore. Ecco perché nella
Novena alla Madonna del Carmine cantiamo:
O Maria nuvoletta leggera
senza peso della Originale
colpa
che volesti,prima di
nascere,
farvi conoscere sul
Carmelo
dal Patriarca Elia.”
Fu
così che il Monte Carmelo fu sempre legato alle due eccelse figure
bibliche:il Profeta Elia e la Vergine Maria.

Lo scapolare del
Carmine è una delle più antiche devozioni nella storia della
pietà cristiana:la sua origine risale infatti al 16 luglio 1251,dopo
un’apparizione della Madonna al priore generale dei Carmelitani,padre
Simone Stock. L’ordine era sorto alla fine del Xll secolo,per iniziativa
di alcuni ex crociati che,volendo vivere asceticamente sull’esempio del
profeta Elia,si ritirarono in eremitaggio sul monte Carmelo in Palestina e
assunsero come nome comunitario quello di “ Fratelli della Beata Vergine
Maria “.
Padre Simone,in seguito
proclamato santo,supplicava spesso
Fiore del
Carmelo,
vite
feconda,
splendore
del cielo,
vergine
pura,singolare;
madre
fiorente
d’intatto
onore,
sempre
clemente,
dona un
favore,
stella del
mare.
Un giorno,proprio
mentre stava pronunciando queste parole,vide
Il 13 marzo 1322
monsignor Duèze,divenuto papa con il nome di Giovanni XXll,si
riferì alle parole della Madonna in una bolla nella quale parlò
del cosiddetto “ privilegio sabatino”,che venne confermato in
seguito da diversi pontefici.
La festa della Beata
vergine del Carmelo fu introdotta in tutta

Oggi,dopo la riforma
liturgica,è memoria facoltativa. La diffusione dello scapolare in tutta
Europa andò di pari passo con la crescita dell’ordine
carmelitano,favorita dallo zelo apostolico dei suoi membri,che predicavano
l’ascesi e la penitenza come mezzi essenziali per la vita cristiana. Sono
tuttora moltissime in tutto il continente le chiese fondate in onore della
Madonna del Carmine,tra le quali una delle più note si trova a
Napoli,nel popolare quartiere del porto. L’icona qui venerata è
nota come la “ Bruna” e
in una delle cappelle del tempio trecentesco si trova un dipinto di Mattia
Preti raffigurante la Vergine che offre lo scapolare a San Simone Stock.

La parola
“scapolare” deriva da “scapola” e indica quell’indumento
senza maniche e aperto sui lati che nel Medioevo veniva utilizzato da monaci e
frati per ricoprire l’abito sul petto e sulla schiena,in modo da non
insudiciarlo durante i tempi del lavoro. Tale copertura aveva acquisito anche
un significato simbolico,indicando il “ giogo soave e leggero “ di
Cristo (Mt. 11,30)mentre nell’ordine carmelitano era associato
all’appartenenza mariana dei propri membri. In effetti sin
dall’Antico Testamento il vestito simboleggiava la protezione
divina:citiamo qui soltanto l’esempio relativo a Elia,il cui manto- al
momento in cui il profeta venne sollevato in cielo-cadde sul discepolo
Eliseo,trasmettendogli lo spirito del maestro.
Anche Giovanni Paolo
ll ha sottolineato,nel testo scritto in occasione dell’Anno mariano del
1987,che “nella storia della pietà si incontra la devozione a vari scapolari.Per il loro amore alla
Vergine i fedeli erano attratti dalla spiritualità di famiglie religiose
di ispirazione mariana,aderivano ad associazioni e confraternite sorte nel loro
ambito,ne indossavano l’abito sotto forma di scapolare,ne assumevano gli
impegni di vita. La conseguenza di uno scapolare va ricondotta alla
serietà delle sue origini:non deve essere un atto più o meno
improvvisato,ma il momento conclusivo di una accurata preparazione in cui il
fedele è reso consapevole della natura e degli scopi
dell’associazione cui aderisce
e degli impegni di vita che assume”.
Col tempo,lo scapolare
del Carmelo si è ridotto di dimensioni e oggi consiste in due piccoli
pezzi rettangolari di lana marrone,sui quali di norma ci sono l’immagine
della Vergine e quella di Gesù che mostra il proprio Cuore,uniti da
stringhe e portati sul petto e sulla schiena.
Il primo
“abitino” dev’essere benedetto da un sacerdote durante la
cerimonia di imposizione. Al momento dell’eventuale sostituzione non
è necessario un’altra benedizione. Ogni sacerdote può
imporre lo scapolare,benedicendolo con un segno di croce. Nelle parole che il
rito fa pronunciare al celebrante sono sintetizzati gli impegni che coinvolgono
che riceve lo scapolare:” Questo scapolare del Carmine è un segno
dell’amore materno della Vergine Maria,che ricorda la propria iniziativa
in favore dei membri della Famiglia carmelitana,particolarmente nei momenti di
maggior bisogno. E’ un amore che sollecita una risposta d’amore.
Questo scapolare è segno della comunione con l’ordine dei Fratelli
della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo,dedicato al servizio della Madonna
per il bene di tutta la Chiesa. Con esso voi esprimete il desiderio di partecipare
allo spirito e alla vita dell’ordine. Lo scapolare è uno specchio
dell’umiltà e della e della castità di Maria:per la sua
semplicità ci invita a vivere con modestia e purezza. Portandolo giorno
e notte,esso diventa segno della nostra continua preghiera e di particolare
devozione all’amore e al servizio della Vergine Maria “.

Per concessione di
papa Pio X è possibile sostituire lo scapolare di stoffa con una
medaglia benedetta che abbia da un lato l’immagine del Sacro Cuore e
dall’altro quella della Madonna. Un suggerimento pratico è quello
di usare la medaglia di giorno e di indossare lo scapolare nel tempo del riposo
notturno,in quanto ritrovare ogni sera lo scapolare al letto e compiere il
gesto di indossarlo richiama alla mente la consacrazione a Maria e rinnova la
fiducia in lei. Il magistero
ecclesiastico è intervenuto a più riprese per difendere
,spiegare e incoraggiare questa devozione,anche in tempi recenti. Il suo valore
quindi non dipende tanto dalle apparizioni mariane a San Simone e a papa
Giovanni XXll quanto dall’intrinseco significato teologico che
Si tratta cioè
di un segno sensibile,approvato dalla Chiesa,con il quale viene evidenziata la
consacrazione o” affidamento “ alla madonna e i vincoli di amore
che legano a lei il devoto. Come ha spiegato Padre Camillo Maccise,già
preposito generale dei Carmelitani scalzi,” chi porta lo scapolare
s’identifica con la missione del Carmelo:essere nel mondo segno profetico
dell’unione con Dio,lavorare per la venuta del regno di Dio,con i segni
vivibili di comunione,riconciliazione,giustizia,cura dei malati,ascolto del
grido del povero.
Lo scapolare è
segno dell’amore di Maria,icona della bontà e della misericordia
della Trinità. L’impegno di vita è risposta a
quell’amore ed è frutto delle ricchezze ed energie spirituali
riversate nel cuore dei devoti “.
Per beneficare della
promessa principale,ossia la preservazione dall’inferno,l’unica
condizione è quella di portare con sé lo scapolare o la
medaglia,oltre ovviamente a vivere l’esperienza di fede secondo gli
insegnamenti della Chiesa. Il godimento del privilegio sabatino richiede
inoltre la consacrazione della castità consona al proprio stato e la
recita quotidiana dell’Ufficio Divino o del piccolo Ufficio della
Madonna:quest’ultima pratica può essere commutata dal sacerdote
che impone l’abitino nella recita quotidiana del rosario o di sette Padre
Nostro,Ave Maria e Gloria al Padre.
Fra le preghiere di
consacrazione che si possono indirizzar alla Beata vergine del Carmelo,in
particolare nella festa a lei dedicata,c’è la seguente: O
Maria,Madre del Carmelo,a te consacro tutta la mia vita quale piccolo tributo
per le tante grazie e benedizioni che attraverso le tue mani ho ricevuto da
Dio. Tu guardi con particolare benevolenza coloro che indossano il tuo
scapolare;ti supplico perciò di sostenere lamia fragilità con le
tue virtù,di illuminare con la tua sapienza le tenebre della mia mente e
di accrescere in me la fede,la speranza e la carità,affinché
possa ogni giorno renderti il tributo di umile omaggio. Il sacro scapolare
richiami su di me gli sguardi tuoi misericordiosi e sia pegno della tua
particolare protezione nella lotta
quotidiana,sì che io possa rimanere fedele al tuo Figlio tuo e a Te. Il
tuo scapolare mi tenga lontano da ogni peccato e mi doni ogni giorno la certezza che tu sei
vicino a me e il desiderio di imitare le tue virtù. D’ora in poi
cercherò di vivere in soave unione
con il tuo spirito e di offrire tutto a Dio per mezzo tuo. O Madre
dilettissima,il tuo indefettibile amore
faccia sì che un giorno sia concesso anche a me,indegno peccatore
di trasformare il tuo scapolare nell’eterna veste nuziale e di abitare
con te e con i santi del Carmelo
nel regno del Figlio tuo.Amen “.
I membri di una
confraternita del Carmelo possono ottenere l’indulgenza
plenaria-adempiendo alle condizioni della confessione,comunione,preghiera
secondo le intenzioni del papa e rinnovata promessa di osservare gli impegni
comunitari -nel giorno dell’ingresso nella confraternita e nelle seguenti
ricorrenze:
- 16 luglio-Festa della beata Vergine
Maria del Monte Carmelo.
- 20 luglio-Festa di Sant’Elia
Profeta.
- 16 maggio-Festa di San Simone Stock.
- 1 ottobre-Festa di Santa Teresa di
Gesù Bambino.
- 15 ottobre-Festa di Santa Teresa Devila.
- 14 novembre-Festa di tutti i santi del
Carmelo.
- 14 dicembre -Festa di San Giovanni della
Croce.
Alla devozione dello
scapolare sono strettamente connesse anche le apparizioni della vergine a
Lourdes e a Fatima:in Francia l’ultima manifestazione a Bernadette
avvenne in coincidenza con la festa del 16 luglio 1858,mentre nell’ultima
apparizione portoghese del 13 ottobre 1917
(Articolo tratto da
Vita Pastorale N° 7 luglio 2005
e scritto da Saverio Gaeta )
