Note storiche sulla
Parrocchia SS Rosario

Da documenti del 1800 la Chiesa di Saliano risulta
parte della Parrocchia di Rogliano, della quale era frazione, ma risultava
affidata come assistenza ecclesiastica, allora come oggi, alla Parrocchia di
Parenti.
Verso la fine dell'Ottocento, perduti i sussidi dei
Baroni Ricciulli del Fosso, emigrata gran parte della popolazione attiva
del paese, la Parrocchia di Parenti viveva miseramente, al punto che era
difficile trovare un sacerdote che accettasse la conduzione della stessa.
Nel
"Stimatissimo
Vicario, vi scrivo per informarvi che ho fatto pervenire in cotesta Curia i
relativi certificati e due lettere dell'On. Gasparino Colosimo per mezzo
dell'avvocato D. Francesco De Bonis. E' necessario quindi per la erezione in
Parrocchia di questa Chiesa che cotesta Curia faccia le pratiche necessarie ed
allora il Ministero accorderà da parte sua regio assenso. Vi fo notare
che l'erezione in Parrocchia di questa Chiesa è urgente perché
altrimenti come si può vivere con un magro stipendio di decima con
questi tempi difficili che corrono. Chiesi, ed era giusto, qualche cosa ai parroci
di Rogliano e nulla mi vollero dare. Dai matrimoni di cui si aveva un pò
di utile, nulla ricavo perché vengono eseguiti da loro".
Per superare queste condizioni fu
assegnato alla Chiesa di Saliano il titolo di Parrocchia S. Nicola alle
Vigne. In chiesa, però, non è mai esistita nessuna
statua e nessuna devozione particolare a S. Nicola. Il 10 aprile
DOCUMENTI: le visite pastorali nella
Parrocchia di Parenti
La prima visita pastorale risale al
22 ottobre 1768,la seconda al 21 ottobre 1777. Dal 1780 al
1794 quasi ogni anno vi fu una visita pastorale. Gli incaricati della
Curia Arcivescovile di Cosenza furono: Marcello Macarone ( 4.7.1780
e 9.9.1786; Carelli ( 2.8.1781); Paolo Flavio (25.2.1783, 13.10.1787,29,10.1788,
14.1.1790); Tommaso Piro (17.7.1790 e 25.9.92); Antonio De Rosa ( 17.7.1791),
Mario Pace ( 19.10.1793); Giovannino Paschio ( 26.9.1794).
Di queste visite, sugli atti si hanno brevissime
note- Visitatus fuit hic liber renatorum: Visitatis, et approbatis. Datum
in Terra Parentorum tempore Sanctae Visitae- e nell'archivio Arcivescovile di
Cosenza non si riscontra alcuna nota.
Nel novembre del 1823 riscontriamo una visita
pastorale richiesta dal popolo: ' voci infondate nei riguardi del Parroco
Mastroianni...in quanto era stato riferito che non adempiva al suo dovere, ma
dalle indagini fatte ho compreso che i delatori hanno asserito il falso '
(Rapporto della Santa Visita della Forania di Rogliano di Mons.Domenico
Mancinelli dei Conti di Narni). E questa visita appare chiaramente voluta dai
denigratori in quanto l'anno precedente -11 ottobre 1822- vi fu un'altra visita
pastorale,nel cui resoconto si legge: ' Addì 11 ottobre avendo con
esattezza osservato,vi sono date le seguenti disposizioni... fu interdetto il Crocifisso
che si porta nelle processioni dei defunti. Essendo caduta l'Amministrazione
della Procura esercitata dal Sac.D. Scipione Mastroianni l'introito ascende a
Ducati 183... Per rapporto poi allo spirituale,è stata esercitata
l'economia con zelo dal Sac. D. Scipione Mastroianni e la sua condotta è
stata ottima e irreprensibile' ( Rogliano lì 10 dicembre 1822,al Sig.
Rev. Michele Bontini,Vicario della Curia Arcivescovile di Cosenza).
Dal 1823 al 1828 vi furono normali visite. Nel 1829
si trova un altro rapporto di visita anch'esso estremamente favorevole al
Mastroianni,in cui si annota: ' Mi sono conferito finalmente nella Chiesa
Parrocchiale sotto il titolo di Santa Maria del Carmine, del Comune di
Parenti affidata al Rev. Mastroianni. Il tutto ho ritrovato in ordine e
decenza... il Parroco attende ai suoi propri doveri.... In compimento di questa
Santa Visita io vengo a rassegnarle due cose soprattutto necessarie. L'una per
la riforma dello Spirito Ecclesiastico,l'altra per il riparo dei cespiti
addetti alla celebrazione delle messe e riparazioni della chiesa. Il rimedio
della prima sarebbe un sano ritiro di tutti gli ecclesiastici di questa Forania
per alquanto spazio di tempo in cui da un Sacerdote loro fossero
ricordati i doveri annessi alla loro dignità ' ( Forania di Rogliano,30
di ottobre 1828).
DOCUMENTI: la congregazione di Parenti
Nel
"Eccellenza, avendo io riconosciuto utile nonché necessario
di istituire una confraternita laicale in questo Comune denominato Parenti dove
sono in corso di Santa Visita Diocesana, stimo mio dovere di presentare
alla vostra osservazione per ottenere regolarmente un tale bene. E' questo
Comune formato di millecinquecento anime, situato alle falde del monte
Cotronei di mia diocesi, composto di ottima gente docile, nonché
tutta occupata alla campagna e di proprietari che mantengono il buon ordine e
dir posso la comune religiosa pietà... Alle istanze pubbliche di questi
buoni cittadini ho dovuto io dare ascolto e loro promettere impegnarmi presso
il governo onde ottenere una congregazione laicale che li darò il titolo
di SS. Sacramento di Maria del Carmine,quando saranno esauditi i loro voti.
Ecco perché io prego la S.V. d'ordinare lo occorrente, restando a me
stesso l'obbligazione di formare i regolamenti al tenore dei Sovrani ordini e
di promuovere il maggior bene che Santa Chiesa e la Reale Corona hanno in
mira '. Ci sorprende,in questa lettera,la definizione dei parentesi come '
ottima gente,docile ' e ' buoni cittadini ' ' che mantengono il buon ordine '.
Ci sorprende perchè questo è tra i peggiori periodi di
Parenti: il brigantaggio imperversa e da poco si sono spenti gli echi ed i
processi per la strage dei Francesi. Forse proprio questo ultimo episodio spingeva
il Vescovo a chiedere ai Borboni quanto espresso. Tanto è
vero che dopo le epiche giornate di Napoli del 15 maggio 1848, i
Parentesi furono attratti dalle nuove idee antiborboniche ed aderirono ai
moti carbonari. Il Parroco- Scipione Mastroianni - rimase legato al potere
reale. Raffaele De Cesare in ' Una famiglia di Patrioti' scrive che uno statuto
della Carboneria,trovato a Parenti, presso Rogliano, nascosto nel campanile
della Parrocchia, fu bruciato in piazza dal parroco in stola e piviale".
L'avversione alla Carboneria, manifestata dal clero
di Parenti, spinse il re di Napoli, di lì a poco,a dare l'assenso
alla fondazione della Congrega di Maria Santissima del Carmelo. Il decreto
reale per la istituzione di detta congregazione, venne firmato a Napoli il 13
ottobre 1854.
La confraternita aveva ' per suo scopo ' esercitarsi
sull'esempio vicendevole negli atti di Religione ed esercizi di pietà
per meglio adempiere ai doveri di Cristiano. Debbono avere tutta la premura di
non mai offendersi fra loro,anzi soffrire amorevolmente le imperfezioni altrui,
non dar mai occasione di discordia, rissa e inimicizia, perdonare anzi di tutto
cuore qualunque ingiuria ricevuta e formentare per quanto ciascuno
appartiene la carità cristiana, tanto inculcataci dal Santo Vangelo.
Per essere ammessi a far parte della Confraternita
bisognava fare ' domanda in iscritto al governo di essa '. Ciascun fratello per
essere ammesso pagherà per entratura fino all'età di 20 anni
grana 60, di 20 anni incominciati sino a 40 grana 80, da 40 sino a 50 ducati 1,
da 51 incominciati in avanti sarà tassata l'entratura dalla Banca
coll'intervento degli uffiziali minori tenendosi presente l'età e le
circostanze dell'aspirante. Questa tassa di entrata fu modificata in misura di
una lira e 25 centesimi dal 1900 al 1913; di
lire due annue dal 1914 al 1922; di lire cinque il 1945; di lire 10 il 1946
(Giornale di Cassa della Congregazione).
I benefici a cui andavano incontro gli
iscritti erano: 'Ciascun fratello in caso di morte godrà
dell'associazione e luogo di sepoltura nel camposanto e lugubre apparato.
La Congregazione pagherà i diritti del Parroco e ove dovesse
intervenire anche il Capitolo nell'Associazione,sarà dalla medesima
compensata. Sarà tenuta a fargli celebrare nel primo giorno che si
può un funerale colla recita dell'intiero ufficio dei morti e messa
cantata '. Dal Giornale di Cassa risulta chiaramente come questo articolo fosse
rispettato: Filicetti Angela morta il 25.12.1928,celebrato il funerale il
13.1.1929. Sirianni Luigi morto il 22.5.1927, funerale 23.10.1929 ed altri
ancora. La confraternita ha cessato la sua attività nel 1950.
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