
![]()

Carissimi amici,
Per il clima che lo contraddistingue, il Natale è una festa universale.
Anche chi non si professa credente, infatti, può percepire in questa annuale ricorrenza
cristiana qualcosa di straordinario e di trascendente, qualcosa di intimo che
parla al cuore. E’ la
festa che canta il dono della vita. La nascita di un bambino dovrebbe essere
sempre un evento che reca gioia; l’abbraccio di un neonato suscita normalmente
sentimenti di attenzione e di premura, di commozione e di tenerezza. Il Natale
è l’incontro con un neonato che vagisce in una misera grotta. Contemplandolo
nel presepe come non pensare ai tanti bambini che ancora oggi vengono alla luce
in una grande povertà, in molte regioni del mondo? Come non pensare ai neonati
non accolti e rifiutati, a quelli che non riescono a sopravvivere per carenza
di cure e di attenzioni? Come non pensare anche alle famiglie che vorrebbero la
gioia di un figlio e non vedono colmata questa loro attesa? Sotto la spinta di
un consumismo edonista, purtroppo, il Natale rischia di perdere il suo
significato spirituale per ridursi a mera occasione commerciale di acquisti e
scambi di doni! In verità, però, le
difficoltà, le incertezze e la stessa crisi economica che in questi mesi stanno
vivendo tantissime famiglie, e che tocca l’intera l’umanità, possono essere uno
stimolo a riscoprire il calore della semplicità, della povertà,dell’amicizia e
della solidarietà, valori tipici del Natale. Spogliato delle incrostazioni consumistiche
e materialistiche, il Natale può diventare così un’occasione per accogliere,
come regalo personale, il messaggio
di speranza e di gioia che promana dal mistero della nascita di Cristo.
Auguri.
Buon
Natale e Buon Anno a tutti
Don Mario Vizza e Mons. Filice Vincenzo


Dear
Friends,
For the season that distinguishes it,
Christmas is a universal holiday. Even those who are not believers can in fact
perceive in this annual Christian event something extraordinary and
transcendent, something intimate, which speaks to the heart. It is the season
that brings the gift of life.
The birth of a child should always bring
joy, and the embrace of an infant usually evokes feelings of attention, care,
emotion and tenderness. Christmas is the encounter with a baby crying in an
empty cave. Looking at him in the manger, how does one not think of the many
poor children born nowadays around the world. How can one not think at
abandoned newborn babies and those who cannot survive for sickness and lack of
care. How can one not think of the family who wishes to have the joy of a
newborn baby and cannot fulfill this desire.
Under the pressure of this hedonistic
consumerism, unfortunately the Christmas season is losing it’s
spiritual significance, in favor of commercial purchases and gift exchanges. In
truth, however, the difficulties, the uncertainties and the actual economic
crisis that many families are living in these past months, and that affected
all humanity, can be an incentive to rediscover simplicity, poverty, friendship
and solidarity, all values related to Christmas. Stripped of all this
consumerism and materialism, Christmas can become an occasion to receive, as a
personal gift, the message of hope and joy that emanates from the mystery of
Christ's birth. Greetings !
Merry Christmas and Happy New Year to all
!
Don Mario Vizza
and Monsignor Vincenzo Filice

Chers amis,
Pour le climat qui le contre distingue, Noël
est une fête universelle. Même celui qui n’est pas croyant, en effet, peut percevoir dans cet
événement chrétien annuel, quelque chose d’extraordinaire et de transcendant,
quelque chose d'intime, qui parle au cœur. C’est la fête qui chante le don de
la vie.
La naissance d'un enfant devrait toujours
être un événement qui apporte de la joie, l'étreinte d'un enfant évoque
généralement des sentiments d'attention et de soins, d'émotion et de tendresse.
Noël est la rencontre avec un bébé qui pleure dans une pauvre grotte. En
contemplant la crèche comment peut-on pas penser à tous ces enfants que même
aujourd'hui sont nés dans une grande pauvreté dans de nombreuses régions du
monde? Comment ne pas penser à des bébés qui sont abandonnés et rejetés, à ceux
qui ne peuvent pas survivre par manque de soins et d'attention? Comment
pouvons-nous pas aussi penser aux familles qui veulent la joie d'un enfant et
qui ne voie pas cette attente comblé?
Sous la poussée d'un consumérisme hédoniste,
malheureusement, le Noël est en danger de perdre sa signification spirituelle
et à réduire cette occasion à des simples achats commerciaux et des échanges de
cadeaux ! En vérité, cependant, les
difficultés, les incertitudes et la crise économique de ces derniers mois que
nombreuses familles vivent, et qui a affecte l'humanité entière, peut être une
incitation à célébrer les valeurs de simplicité, de la pauvreté, d’amitié et de
solidarité, des valeurs typiques de Noël. Dépouillé de cette échelle
consumériste et matérialiste, Noël peut devenir une occasion de recevoir, comme
un cadeau personnel, le message d'espoir et de joie qui émane du mystère de la
naissance du Christ. Meilleurs Vœux !
Joyeux Noël et Bonne Année !
Don Mario Vizza et Monseigneur.Filice
Vincenzo


Carissimi,
Ispirati alla pace e alla serenità familiari siamo lieti di venire,
quasi pellegrini nelle vostre lontane case, a portarvi il nostro cuore e quello
di tutti i Parentesi residenti.
Natale, come sappiamo, sia pure a vario titolo, è una festa universale, a matrice cosmologica, legata
com’è al solstizio invernale. Ma, la fede cristiana ha pensato bene di
agganciarla alla nascita di Gesù, nuovo sole di giustizia per il mondo e per
l’umanità di ogni tempo. In Gesù, infatti, Dio, variamente pensato e venerato in tutte le
culture umane, ha preso casa tra le case degli uomini. La prima comunità
cristiana, a questo proposito, aveva elaborato una chiara coscienza:”Il Verbo si
è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi”(Gv.1:14).
Naturalmente questo accasarsi di Dio
ci esalta e ci impegna. Noblesse oblige!
Di conseguenza, come disse lo scrittore Marjorie
Holmes:"A Natale tutte le strade conducono a casa". La casa è la nostra famiglia ma, anche, il nostro
paese natio con le sue radici alimentate dalla condivisione
affettiva e amicale, dalla pace serena
ispirata alla tradizione della “focara”, del canto della “strina”, del sapore dei “turdilli”, del presepe, della veglia in Chiesa e della dolce
tenerezza di Dio-bambino. La nostalgia di questo
mondo semplice, intimo ed interiore, fatto di piccole cose e di gesti carichi
di vita, ci accompagna, poi, per tutto l’anno e lenisce i nostri affanni e le
nostre tensioni quotidiane.
Natale, insomma, non è un tempo dell’anno, ma uno stato della
mente. Di questo era convinto il Presidente americano Calvin Coolidge (+1933). Egli, rivolgendo il suo messaggio alla
nazione il 25 dicembre 1927, disse:”Il Natale non è un periodo o una stagione,
ma uno stato della mente. Deve portare tra la gente pace e buoni propositi. Essere
pieni di misericordia significa avere il vero spirito natalizio. Se pensiamo a
queste cose dentro di noi rinascerà il Salvatore e su di noi brillerà il raggio
di una stella che porterà un barlume di speranza per il mondo".
Cari amici, Buon Natale! Il che vuol dire: facciamo rinascere il
Salvatore! Tutto il mondo ne ha bisogno.
Don Mario Vizza e Mons. Vincenzo Filice

Dear friends,
Inspired by peace and serenity family are happy to come, as pilgrims in your
distant homes, to bring our heart and that of all the residents bracket. Christmas,
as we know, albeit in various ways, is a universal celebration, matrix
cosmological bound as it is the winter solstice. But the Christian faith has
seen fit to dock at the birth of Jesus, the new sun of justice for the world
and for humanity in every age. In fact, Jesus God, variously conceived and
worshiped in all human cultures, took home between the houses of men. The first
Christian community in this regard, had developed a clear conscience: "The
Word became flesh and dwelt among us" (Gv.1: 14). Of course, this marrying
of God exalts us and commits us. Noblesse oblige! Consequently, as the writer
Marjorie Holmes said: "At Christmas, all roads lead home." The house
is our family but, also, our native land with its roots nourished by shared
affection and friendship, peace inspired by the peaceful tradition of Focara ", the singing of trina,"
the essence of the "turdilli" the crib,
waking in the Church and the sweet tenderness of God-child. The nostalgia of
this world simple and intimate interior, where small things and handle loads of
life takes us, then, throughout the year and soothes our troubles and our daily
tensions.
Christmas, in short, is not a time of year, but a state of mind. Of this he was
convinced the American President Calvin Coolidge (+1933). He delivered his
Address to the nation December 25, 1927, said: "Christmas is not a period
or a season, but a state of mind. Among the people must bring peace and good
intentions. Be full of mercy is to have the real spirit of Christmas. If we
think of these things within us be born the Savior
and on us shine the beam of a star that will bring a glimmer of hope for the
world. "
Dear friends, Merry Christmas! That is to say, we revived the Savior! The whole world needs it. Don Mario and Mons. Vincenzo Filice

Chers amis,
Inspiré par la paix et la sérénité de la famille sont heureux
de venir, comme des pèlerins dans vos
maisons lointaines, pour apporter notre cœur et celui de tous les habitants de la tranche.
Noël, comme on le sait, quoique de manières différentes, est une fête universelle, matrice cosmologique liée comme c'est
le solstice d'hiver. Mais la foi chrétienne a cru bon d'accoster à la naissance de Jésus, le nouveau soleil de la justice pour
le monde et pour l'humanité
à chaque époque. En effet, Jésus est Dieu,
diversement conçu et adoré dans toutes
les cultures humaines, a pris
la maison entre les maisons
des hommes. La première communauté
chrétienne, à cet égard, avait développé
une conscience claire: «Le Verbe s'est fait chair et a habité parmi nous» (Gv.1: 14). De
cours, ce mariage de Dieu nous exalte et nous engage. Noblesse oblige! Par conséquent, comme l'écrivain Marjorie M. Holmes a déclaré:
«A Noël, tous les chemins mènent à la maison. La maison est notre famille,
mais, aussi, notre terre
natale avec ses racines nourrie par l'affection partagée et d'amitié, de paix inspiré par la tradition pacifique de Focara ", le chant des Trina,« l'essence de la
"turdilli" la crèche, le réveil dans l'Eglise
et la tendresse de Dieu sweet-enfant. La nostalgie de
ce monde simple et intime, intérieur, où les petites choses et à manipuler des charges de la vie nous prend,
puis, tout au long de l'année
et apaise nos peines et nos tensions quotidiennes.
Noël, bref, n'est pas
une période de l'année,
mais un état d'esprit. De cela, il était convaincu que le président américain Calvin Coolidge (1933).
Il a prononcé son discours
à la nation Décembre 25,

Queridos amigos,
Inspirado por la paz y la serenidad de la familia están felices de venir, como peregrinos en sus hogares lejanos,
para poner nuestro corazón y que todos
los residentes de soporte.
De Navidad, tal como lo conocemos, aunque de distintas maneras, es una celebración universal, matriz cósmica envolvente, ya que es
el solsticio de invierno. Pero la fe cristiana ha
considerado oportuno para atracar en el nacimiento
de Jesús, el nuevo sol de justicia para el mundo y para la humanidad en todas las edades. De hecho, Jesús es
Dios, diversamente concebido
y adorado en todas las culturas humanas,
se llevó a casa entre las casas de los
hombres. La primera comunidad cristiana en este sentido, había desarrollado una conciencia clara: "
Por consiguiente, como la escritora Marjorie Holmes dijo: "En Navidad, todos los caminos
llevan a casa". La casa es
nuestra familia, pero, también, nuestra tierra con sus raíces alimentado por el afecto y la amistad compartida, la paz inspirada en la tradición pacífica de Focara ", el canto de
Trina," la esencia de la "turdilli" la cuna, al despertar
en
Navidad, en resumen, no es una época del año, sino un estado de ánimo. De esto, fue convencido
de que el presidente estadounidense Calvin Coolidge
(1933). Pronunció su discurso
a la nación, diciembre 25,
1927, dijo: "
Queridos amigos, ¡Feliz Navidad! Es decir, hemos
revivido el Salvador! El mundo entero
necesita. Don Mario y Don Vincenzo

Queridos amigos,
Inspirado pela paz e serenidade família está feliz por vir, como peregrinos
em suas casas
distantes, para trazer o nosso coração e que de todos os
residentes de suporte. Natal,
como sabemos, ainda que de várias
maneiras, é uma celebração universal, matriz cosmológico ligado como é o solstício de inverno. Mas a fé cristã tem visto o ajuste para encaixar no
nascimento de Jesus, o novo sol de justiça para o mundo e para a humanidade em todos
os tempos. Na verdade, Jesus,
Deus, diversamente concebida e adorado
em todas as culturas humanas,
levou para casa entre as casas dos
homens. A primeira comunidade cristã, neste contexto, havia desenvolvido uma consciência clara: "O Verbo se fez carne e habitou
entre nós" (VG-1: 14).
Do curso, este casamento de
Deus exalta-nos e compromete-nos.
Noblesse oblige!
Por conseguinte, como o escritor Marjorie Holmes disse:
"No Natal, todos os caminhos levam para casa." A
casa é nossa família, mas, também, a nossa terra natal com suas
raízes nutridas pelo
sentimento mútuo e amizade,
paz, inspirado pela tradição pacífica de Focara ", o canto dos
trina," a essência do turdilli
" o presépio, vigília na
Igreja e no doce ternura de Deus-criança. A
nostalgia do mundo simples
e íntimo interior, onde as coisas pequenas
e lidar com cargas de vida leva-nos, então, ao longo
do ano e alivia os nossos problemas e nossas tensões diárias.
Natal, em suma, não é uma época do ano, mas um estado de espírito.
Isso ele foi convencido de que o presidente
americano Calvin Coolidge (1933). Ele
discursou para a nação dezembro 25, 1927, disse: "O Natal não
é um período ou uma estação,
mas um estado de espírito. Entre as pessoas devem
levar a paz e boas intenções. Estar cheio de misericórdia, é ter o real espírito
do Natal. Se pensarmos essas
coisas dentro de nós ter nascido o Salvador e em nós brilhar
o raio de uma estrela que vai trazer um vislumbre
de esperança para o mundo
".
Queridos amigos, Feliz Natal! Isso é para dizer, que reviveu o Salvador! O mundo inteiro precisa.
Don Mario e Mons. Vincenzo Filice
