RADIO ALTO SAVUTO PARENTI

 

R.A.S.P. UN SOGNO OLTRE...

Nonostante le imponenti montagne sovrastanti la valle del Savuto circondino completamente il nostro paese,precludendo ai suoi abitanti la vista di un orizzonte vasto e aperto,o forse proprio in virtù di questa geografica ' chiusura ', ( come,per altri versi,magnificamente descritto nella poesia del Leopardi '' L'infinito''...) che quasi obbliga a supplire alla mancanza di una vista diretta,con l'apertura dello spirito e della fantasia anche Parenti,e la sua localizzazione,ha finito col favorire,in diverse epoche e generazioni,il nascere di sensibilità e intelligenze votate,quasi istintivamente,a tutto ciò che è '' oltre''...

Nella seconda metà degli anni '70',un gruppetto di ragazzi,uniti fra di loro da una fervida curiosità,da una grande passione per la musica e dalla voglia di esperienze nuove e stimolanti che non fossero finalizzate a se stesse ma che potessero  essere veicolo di crescita anche per tutta Parenti,cominciarono la loro ' avventura '',permeata costantemente da un piccolo-grande merito che,in qualità di membro di quel gruppo,sento di potere auto-riconoscere al gruppo stesso,ritenendo di averne ricavato un insegnamento personale da mettere a servizio delle nuove generazioni;il nostro motivo conduttore era racchiuso in un pensiero che ci ripetevamo spesso:'' organizzeremo questa cosa in modo che,nel divertirci immensamente a farla,avremo costanza e saremo uniti nel realizzarla perché abbiamo uno scopo in comune e dichiarato in cui crediamo fermamente: regalare qualcosa di nuovo e di stimolante alla gente del nostro paese...''  L'insegnamento è che la realizzazione di esperienze belle, soddisfacenti e di crescita, passa ineluttabilmente attraverso il sognare e il credere in qualcosa per cui agire, l'agire fine a se stesso sembra  'riempire' inizialmente, mentre lascia soltanto insoddisfazione, tristezza e solitudine.

Avere 15, 16, 17 anni nel 1976 - 77 era più o meno come averli oggi, con una piccola differenza: l'imparagonabile disponibilità di mezzi di qualsiasi tipo... Alla stessa età oggi si è in possesso di molti più Euro in tasca...' Bella scoperta, potreste dirmi, '' all'epoca avevate  le Lire...' ' VI POSSO GARANTIRE CHE ERANO MOLTO, MOLTO POCHE QUELLE !!!

Comunicare con una piccola ' mattonella ', in dotazione a pochissimi fortunati ( a qualche centinaia di metri di distanza, era una così grande conquista tanto che cominciò a contagiare tutto il paese, dai più giovani fino a molti insospettabili adulti, che, per un lungo periodo di tempo rinunciarono a guardare il ' Primo ' (Canale Rai, oggi  RAIUNO ), e quei pochissimi che riuscivano a vederlo, in alcune zone limitate del paese, il  ' secondo '( RAIDUE ), per trascorrere lunghe serate all'ascolto di fantomatici personaggi, interpretati da loro stessi che chiacchieravano di tutto, celati dietro a fantasiosi pseudonimi, quali ' Doppio Rum', 'Salasso', 'Saveru'...

Oggi: almeno un telefonino, in pochissimi casi anche uno di scorta,con un 'altra SIM CARD, in modo da avere una             ' copertura '' totale, mobilità completa, assicurata da una flotta sconfinata di  ' DUE RUOTE ', videogiochi dell'ultima generazione e soldi per pizza,birra ecc.. almeno ogni sabato, ma , nonostante tutto questo, manca qualcosa ???

Per fortuna nel 1975, c'era anche allora, DON  MARIO, che qualche lira la spendeva per la prima discoteca attrezzata con piatti Thorens e amplificatori Marantz, casse acustiche dai grandi woofer e mixer che preludevano al raggiungimento di un  sogno, l'unico vero modo per ' saltare' i monti che ci circondavano e aprirci al mondo che stava oltre quei monti e far sentire la voce di Parenti...

Il grande sogno del nostro gruppo, il mio sogno, quello di Peppe Gallo, di Angelo Calfa, di Adriano Lorelli, di Fortunato Mazzei, di Vincenzo Calfa, di Giuseppe Garofalo, di Rosario Pascuzzo, di Gino Pascuzzo, di Giannino Filicetti e anche di Don Mario...: FAR NASCERE UNA RADIO LIBERA !!!

Ce n'erano  all'epoca pochissime in tutta Italia e quando, dopo qualche notte di Natale, di Capodanno, qualche veglione di carnevale o di qualche altra occasione festiva, dove, con la  'nostra' discoteca, si andava per racimolare qualche lira, intrattenendo la gente con i dischi del momento presentati con entusiasmo da noi, nascenti DiscJockey, si riuscì a raggruzzolare una certa somma ( sempre con l'intervento definitivo di Don Mario...) il sogno si materializzò nel primo Trasmettitore,30 w,banda FM 101 MHZ, installata nella prima sede di Via Grotti, 2 , nella sala di trasmissioni dalle pareti interamente ricoperte di contenitori di cartone per le uova, pesanti tendoni rossi al balcone,la porta d'ingresso da noi imbottita con spugna e rivestita in panno, in cima a una rapida scala in vecchio legno di castagno, ( quante scivolate da quelle scale,spontanee o anche alimentate da una sapiente dose di sapone sui punti giusti...)

Il Sig. Pisciottano, il tecnico che ci aveva portato il trasmettitore ci chiese di sintonizzarci con un'autoradio sui 101 mhz e fare il giro del paese per verificare l'ascolto... SI SENTIVA QUELLA BELLISSIMA SIGLA DI VANGELIS: ERA NATA RASP RADIO ALTO SAVUTO PARENTI.

R ASP.  L'orgoglio e la gioia di tutti noi ,che nel 1977 eravamo in Calabria in compagnia di altre 5  o  6 Radio al massimo!!! Parenti sicuramente all'avanguardia nella zona, e poi l'entusiasmo di tutti quelli che si avvicinavano per fornire collaborazione per la programmazione delle trasmissioni che riempivano intere giornate,tutte rigorosamente in diretta, e l'entusiasmo della gente che traboccava proprio come quei bigliettini scritti a penna, spesso in un   ' incerto ' italiano, che  colmavano fino all'inverosimile, l'apposta cassetta della posta adibita a raccolta delle '' richieste e dediche ' il programma più ascoltato in assoluto, da quella gente che non terminava mai di ascoltarci, tutto il giorno, tutti i giorni,dal  MATTINIERE fino al NOTTURNO...

Ricordo la soddisfazione che si provava quando,passando a piedi per i vicoli e le strade del paese,dalle finestre aperte nei pomeriggi d'estate,trasalivano gli odori della cucina,si preparava la cena,una cena operaia contadina, tradizionalmente molto anticipata rispetto agli orari di oggi,così come diversi da quelli di oggi erano i ritmi di vita,e insieme agli odori della cucina,da ogni casa,le note e le voci della nostra Radio. E' troppo poetico ???

Sarà anche retorico il lento lavorio del tempo che con il suo scorrere inarrestabile trasforma in poesia il passato,ma vi assicuro che questo è quanto ha rappresentato per ognuno di noi,dei giovani di quel gruppo e della Parenti di quegli anni,l'attesa realizzazione di un sogno che travalica le montagne e allarga gli orizzonti, e come tutti i ricordi belli del passato,basta chiudere gli occhi per un attimo per risentire le voci,anche quelle che ormai non ci sono più... i suoni e i profumi di quei momenti e di quelle atmosfere...Questa è stata per noi, e lo resterà per sempre nei nostri cuori, la  NOSTRA RADIO ALTO SAVUTO PARENTI.

                                                                                                   GUARNIERI  ALBERICO